le truppe della strage di Civitella
Finalmente, dopo più di 60 anni, la Corte di Cassazione tedesca ha stabilito che la Germania dovrà risarcire nove familiari delle persone morte nella strage di Civitella, Cornia e San Pancrazio in provincia di Arezzo. Il 29 giugno del 1944 infatti, furono brutalmente uccise più di 200 persone fra uomini,donne e bambini. Molte donne furono anche violentate prima di essere ammazzate. Per fortuna la Germania è stata condannata in solido assieme all'ex sergente Milde. Costui fu già condannato nel 2007 all'ergastolo per la medesima strage.
Questa decisione della Cassazione tedesca è davvero uno spiraglio di luce verso una sempre maggiore presa di posizione di condanna assoluta verso gli orribili fatti di sangue che si svolsero durante la seconda guerra, e soprattutto è incoraggiante notare come si riconosca finalmente il diritto al risarcimento alle famiglie delle vittime.
Quello che invece alimenta in me rabbia è il ricorso che aveva portato avanti la Germania pur di non risarcire i danni poichè a suo avviso era già stato risolto tutto con il trattato del 1947 e gli accordi di Bonn del 1961. Come se trattati e accordi potessero quietare le sofferenze di famiglie che si sono viste privare brutalmente dei propri cari. Non che il risarcimento economico possa lenire delle perdite così grandi, ma è simbolicamente il modo migliore per riconoscere un grave errore, e l'inizio di una nuova presa di coscienza.