Ventocontrario

Uno spazio per parlare di attualità,di politica,di cronaca,di quello che ci accade intorno ogni giorno.. senza estremismi,senza eccessi..andando se è necessario controcorrente
mercoledì, 22 ottobre 2008

VIOLENZA E OKKUPAZIONE



Chi scrive non può, pur sforzandosi, continuare a sembrare indifferente di fronte a tutta la rivoluzione che si sta agitando intorno e dentro la scuola a seguito della riforma Gelmini.
Chi scrive ha anche svolto il suo dovere firmando contro il decreto un bel pomeriggio della scorsa settimana in occasione di una delle tante manifestazioni contro la riforma.
Ciò che sconvolge è che di fronte a una protesta così globale in merito al decreto Gelmini, protesta che potenzialmente potrebbe addirittura sfociare in qualcosa di peggio,il presidente del Consiglio non fa altro che affermare che "l'occupazione è una forma di violenza", e che se è il caso provvederà a farla cessare attraverso le forze dell'ordine.
AVETE COMPRESO IL MESSAGGIO ? LA TRADUZIONE E' : "Il decreto è questo, la riforma ve la beccate, inoltre non potete nemmeno manifestare o occupare le scuole perchè se continuate vi sguinzaglio la polizia e vi faccio passare la voglia di protestare".

E ORA,ALLA LUCE DI QUESTO,RILEGGIAMO INSIEME ALCUNI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA:
  • ARTICOLO 1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
  • ARTICOLO 2  La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
  • ARTICOLO 3 (comma II) È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

  • ARTICOLO 4 (comma I) La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.



postato da Pennypinup82 alle ore 13:45 | link | commenti (20)
categorie: politica, scuola, diritto, politici, istruzione, destra, costituzione, attualità, riforma, legge, gelmini
lunedì, 08 settembre 2008

Il maestro di scuola: uno,trino e plurimo



Si penserà che per tener fede al nome del blog ci provo gusto a non farmene mai andare bene una.
Ma non è così, sarei ben lieta di poter affermare che le decisioni attuate dal governo e dai ministri sono giuste,eque e da me condivisibili. Sono la prima a non guardare a destra o a sinistra purchè il lavoro venga fatto per bene e per il Bene del Paese.
Ma non si può pensare oggi, nel 2008, che per risollevare la scuola sia fondamentale il ritorno al MAESTRO UNICO.
  • Innanzitutto perchè ora, rispetto a 10 anni fa, sono nate materie nuove oggetto di insegnamento e nemmeno un plurilaureato sarebbe umanamente capace e competente nella docenza di TUTTE le numerose materie a un livello elevato per ognuna. Inevitabilmente ne trascurerebbe una o più ( primo danno per gli alunni) o le insegnerebbe tutte male o lacunosamente (secondo danno per gli alunni) .
  • Bisogna poi valutare che nel caso in cui l'insegnante (e purtroppo ce ne sono tanti) non è particolarmente competente , gli alunni se lo dovranno sorbire tutti i giorni senza possibilità di acquisire insegnamenti più precisi da altri docenti.
  • Infine c'è da dire che se nel maestro unico i bambini possono vedere un modello e una persona davvero vicina a loro ( idea secondo me eccessivamente da "Libro cuore" e poco realistica), nella molteplicità degli insegnanti gli alunni si abituano senza traumi a quella che sarà la normalità nelle scuole superiori, ovvero un insegnante per ogni materia .
Insomma, l'ennesima manovra del governo Berlusconi per nascondere i problemi sotto il tappeto e per tagliare fuori una miriade di insegnanti = grande risparmio. Che non mi si venga a raccontare la storia dell'attenzione alla sensibilità dei bambini. In questo caso, e solo stavolta (non ricapiterà mai più infatti), sono d'accordo con quanto dice Bossi.
postato da Pennypinup82 alle ore 15:57 | link | commenti (6)
categorie: politica, scuola, politici, istruzione, destra, attualità, unico, alunni, maestro

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Nome: Alice Lodi
Una ventiseienne distratta e sempre ansiosa,perennemente protesa verso una miriade di obiettivi nel tentativo di realizzarne almeno uno

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